Mag 28 2009

Chicca

Giuramento 2009

Tag:Chicca @ 15:48


Salve a tutti,ho voluto aspettare un paio di giorni,per scrivere qualcosa sul giuramento di quest’anno che purtroppo non ci ha portato al risultato sperato,anzi come punteggio è stato peggiore di quello dello scorso anno…ho valutato varie cose dopo aver visto anche le riprese di telestense(pessime come sempre).mi piacerebbe avere anche un filmato completo del corteo storico ma sò che è impossibile-….Voglio ringraziare tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione delle strutture usate nella piccola rappresentazione di p.zza Castello.grazie veramento di cuore perchè i pannelli e l’organo erano stupendi e non avevano come altre contrade niente e nulla di moderno(vedi ruote di gomma-fili elettrici-lampadine psicadeliche…materiali di licra -magliette della salute…ecc).purtroppo devo però essere sincera abbiamo commesso vari errori che valuteremo insieme.. che sicuramente ci hanno portato al risultato ottenuto… Ci sono state alcune valutazioni della giuria da capire,ma è inutile recriminare..con le giurie così composte non andremo mai da nessuna parte..a mio avviso la giuria più equa sarebbe un rappresentante per contrada..non gente mandata lì tanto per fare qualcosa che non capiscono nulla -vedi le due gentili signorine della giuria del corteo che mi sembravano più ad una sfilata di moda che ad una rappresentazione storica…ma questi sono discorsi già fatti in sede di commissione cultura,a cui spero prima poi verrà data una soluzione….Onore ai vincitori -noi ci riproveremo sicuramente…..non siamo come alcune contrade che sono bravi solo loro.abbiamo tanto da fare..ma nessuno e niente ci fermerà…ed ora in Piazza Rio …la sfiga ci accompagna sempre ma noi sapremmo sconfingerla perchè il cuore dei bianconeri non cè l’ha nessuno .- Baci a tutti Chicca

P.S. CHIEDO UMILMENTE VENIA PER UN GRAVE ERRORE CHE HO FATTO DURANTE IL CORTEO STORICO–LA GIURIA NON SE NE ACCORTA SICURAMENTE…IN QUANTO INCOMPETENTI..MA HO PORTATO FIORI CHE NON ERANO IN EPOCA -LE CALLE..SONO ARRIVATE PIU’TARDI — NELLA CONFUSIONE NON MI RICORDAVO PIU’-L’ETA’AVANZA E LE TANTE PREOCCUPAZIONI DELLA CONTRADA ED I VARI PROBLEMI FANNO PERDERE LE COSE PIU’BANALI ANCHE A ME.. SORRY…HAN FATTO BENE QUALCHE CONTRADA A FARLO NOTARE….E’UN ERRORE …

2 risposte a “Giuramento 2009”

  1. Alice ha scritto:

    io non ho voluto scrivere finora perchè il giudizio ricevuto è stato un vero pugno nello stomaco. non credo che quello che possiamo aver sbagliato ci abbia potuto portare all’ ultimo posto, dati tutti gli errori commessi da altre contrade che tu stessa ed anche noi altri abbiamo notato in piazza.
    Ritengo anche necessario fare qualcosa, perchè non si può sempre stare ad aspettare che la ruota giri e che arrivi anche il nostro momento.
    é il 4 anno che ho a che fare con il palio, ma sono già stufa dell’ incompetenza della gente, dei favoritismi che vengono fatti da certi giudici (e lo sappiamo tutti di chi si sta parlando), del menefreghismo che è sempre nell’ aria, e del fatto che non si fa niente per cambiare le cose.
    Bisogna essere uniti nel volere una cosa,e soprattuttto BISOGNA FARE QUALCOSA, se non vogliamo che tutte le manifestazioni del mese di maggio diventino sempre e solo già decise a tavolino.
    So di essere dura con queste mie parole, ma ESCLUDENDO TUTTI I BIANCONERI, il resto mi fa SCHIFO.

  2. Piotr ha scritto:

    Il Giuramento del Palio: «Tradito il regolamento»

    Articolo tratto da: Il Resto del Carlino del 28/05/2009 ed. FERRARA p. 10

    «Il Maestro Fabbri severo sull’uso di cd: non sulle musiche»

    Caro Carlino,
    vorrei ringraziare il Maestro Giorgio Fabbri per la lezione che ha dato sabato al Palio e a tutta la sua macchina organizzativa. In virtù del suo ruolo di Direttore del Conservatorio estense, il Maestro è stato chiamato a giudicare le musiche che accompagnavano i nove spettacoli in piazza castello. Capisco benissimo l’indignazione del Maestro Fabbri nel constatare che tutti noi abbiamo utilizzato supporti digitali (compact disk) anziché ricorrere a musicisti che suonassero dal vivo, così come in tutta sincerità apprezzo la virile protesta messa in scena dallo stesso Fabbri contro un meccanismo che sicuramente è lontano dai suoi gusti e dai suoi dogmi. Lo stile non gli è piaciuto e, coerentemente, lui non l’ha mandato a dire a nessuno. Armato dell’unico strumento che aveva a disposizione, una penna, ha dimezzato tutti i giudizi come monito e come insegnamento. Ha fatto bene. Glielo dico col cuore. La coerenza e l’onestà, soprattutto quelle intellettuali, sono valori in cui credo molto. Quello che non ho capito però è come abbia fatto una persona con la preparazione e con la cultura del Maestro Fabbri a confondere le indimenticabili “Purple rain” di Prince e “Why?” di Annie Lennox con le musiche del XV e del XVI secolo che da regolamento dovrebbero accompagnare gli spettacoli di Contrade e Corte Ducale. Non è assolutamente mia intenzione mettere in dubbio la cultura di Fabbri dichiarando che non conosce Prince o Annie Lennox. Ci mancherebbe. La cosa che mi lascia più perplesso però è il non riuscire a comprendere a fondo la motivazione per cui lui abbia voluto esternare, così facendo, tutto il suo disprezzo verso una manifestazione a cui è stato invitato e, di conseguenza, verso tutte quelle persone che per la riuscita di quella manifestazione lavorano mesi e mesi. Come tutti i giurati, il Maestro era stato invitato ad un incontro conoscitivo ed esplicativo sul regolamento in uso. In quella sede avrebbe potuto ammonire tutti i rappresentanti di Corte Ducale e Contrade sull’uso di musiche registrate al posto di musiche dal vivo. In quel contesto avrebbe potuto rivendicare le sue convinzioni e, da “maestro” qual è, avrebbe potuto insegnare i fondamenti delle sue ragioni. Non l’ha fatto. Ha preferito salire in cattedra, il giorno dell’esame, e punire gli artefici di ciò che probabilmente ritiene uno scempio con giudizi che andavano contro quel regolamento che lui stesso è stato chiamato a difendere. Credo di poter affermare che è stata persa una bella occasione. E nessuno ne è uscito bene. Prime fra tutte le decine di persone che studiano e lavorano tutto l’anno per quello splendido spettacolo. Nonostante tutto però, il Maestro Fabbri ci ha insegnato una cosa importante. Forse è giunto il momento per noi, “gente in calzamaglia”, di fermarci a riflettere. Di rivedere insieme le regole e i modi. Di uscire dal guscio, in cui pensiamo solo al nostro piccolo orticello, borgo o rione. Dobbiamo sforzarci di capire veramente chi merita e chi è in grado di poter giudicare la nostra passione.
    Massimiliano Castellazzi
    (Capo Contrada Rione San Benedetto)

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