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Pagina 1 di 2 Durante il corteggio, lungo il percorso prestabilito e dentro la Piazza del Castello, due giurie di esperti valutano il portamento ed il comportamento dei singoli personaggi della Corte Ducale e di ciascuna delle otto Contrade in parata, disposizione di ciascun Corteo, le esibizioni e la coreografia svolte (che dovranno rispettare una certa attinenza storica), l'abbigliamento (che deve rispecchiare lo stile del periodo storico rievocato dal Palio di Ferrara, l'originalità o la conformità delle rappresentazioni, la corrispondenza storica degli elementi dell'abbigliamento: (accessori, gioielli, ricami e materiali), scenografie, coreografie, musiche, ecc.

Il Premio Nives Casati, quindi, è un vero e proprio lavoro di gruppo, in cui non solo i Responsabili della sartoria, delle ricerche storiche e del corteo hanno merito, ma anche ogni singolo componente (Portainsegne, Massaro, Dama, Cavaliere, Araldo, Musico, Sbandieratore, Armigero o Armato, Figurante, Palafreniere, Paggio, Valletto, Falconiere, Canettiere, Ballerino, Giocoliere o Buffone, ecc.) contribuisce al risalto della propria Contrada. Per far ciò, ci si deve dimenticare di essere cittadini dei giorni nostri, vestiti con abiti che rispecchiano un mondo di oltre 500 anni fa, ma ci si deve calare nel personaggio che ciascuno è chiamato a far rivivere, diventando, per una sera, quello che tutti vedono sfilare. Quella sera, ad essere fuori epoca, sono proprio gli spettatori plaudenti a tanto fasto, a tanta bellezza ed a tanto orgoglio.
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