Domenica, 10 Febbraio 2013 00:00

Dame e cavalieri, Ferrara rivive l'11 febbraio 1483

Articolo tratto da: Estense.com del 10/02/2013    

Successo del Carnevale Rinascimentale per le vie del centro

Di Anja Rossi Un festeggiamento all'insegna della rievocazione storica, tra danze, mercatini e abiti incantevoli. Questo è stato il carnevale a Ferrara, dove hanno partecipato le otto Contrade della città e quella della Corte Ducale. La grande festa prende il via dal Cortile Ducale - ovvero la Piazza Municipale - dove dame col viso coperto da maschere e gli abiti damascati danzano al ritmo di musiche rinascimentali. Sul piazzale del Municipio si esibiscono degli abili e giovanissimi sbandieratori che con le loro coreografie hanno allietato i passanti. Partono poi da una parte della piazza i mangiafuoco che si sfidano a duello con spade infuocate. Un suono di trombe proveniente dallo Scalone d'Onore del Palazzo Ducale richiama poi i partecipanti e l'Araldo proclama "al sempiterno grido: Este viva!" l'inizio dei festeggiamenti del carnevale, seguito dalla discesa delle scale di Ercole d'Este e del suo seguito che inaugurano ufficialmente la festa, come quella che si tenne nel 1483 durante la Guerra del Sale. Inizia così il lungo corteo che segue il Duca e la sua consorte verso il Castello, passando davanti al Duomo e proseguendo per corso Martiri della Libertà. Sotto la statua del Savonarola, tra le bancarelle del mercato, inizia la marcia di tamburi e trombe che conducono il corteo alla piazza del Castello. Qui partono due cannonate ed alcune maschere delle contrade di San Giacomo, San Paolo, San Luca e San Giovanni invitano i partecipanti e i bambini ad entrare nel Castello estense. Nel cortile interno del Castello vengono rievocati i festeggiamenti dell'11 febbraio 1483, dove il notaio Ugo Caleffini spiega come confondere il nemico - la città era infatti impegnata contro l'assedio di Venezia nella Guerra del Sale - usando proprio gli sfarzi del carnevale. Si alternano danze proposte dalle Contrade di Santa Maria in Vado, San Giacomo e Santo Spirito ed infine, tutti escono in Piazza Castello per continuare la festa.

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