Domenica, 10 Febbraio 2013 00:00

Con mascherine e giocolieri per rivivere i fasti del duca Ercole I d'Este


La Nuova Ferrara del 10/02/2013  ed. Nazionale  p. 32
 

Grande spettacolo in piazza Municipale per il Carnevale Rinascimentale Stamane nella sala degli Stemmi il concerto curato da Bal'Danza

FERRARA Mentre le campane del campanile del Duomo annunciavano l'inizio della funzione religiosa, in piazzetta Municipale rispondevano le chiarine delle Contrade del Palio e la lettura dell'editto da parte dell'araldo con cui il duca Ercole I riproponeva una nuova edizione del Carnevale Rinascimentale. Un evento che vide la luce a Ferrara martedì 11 febbraio 1483, un giorno particolare alla Corte Estense perché si decise di festeggiare il carnevale nonostante la città e il territorio fossero alle prese con le pesanti conseguenze della guerra con Venezia. Sono trascorsi alcuni secoli, ma il clima a pensarci bene anche nel 2013 non è poi molto diverso se si considerano gli effetti della crisi, della disoccupazione e dei tagli in ogni settore. Ma è tempo di carnevale e per alcuni giorni bisogna dimenticare gli affanni e cercare di divertirsi. Merito del Comune se questa iniziativa ha portato ieri in Centro Storico centinaia di persone incuriosite e partecipi, richiamate fin dalle 16 dai cortei delle Contrade e della Corte Ducale che si sono ritrovate prima in piazza Cattedrale, poi in piazzetta Municipale ed infine nel cortile del Castello Estense per offrire uno spettacolo straordinario ed accattivante. Mangiafuoco, abili schermidori, gogliardate, danze e musiche hanno fatto da anteprima alla discesa di Ercole I dallo scalone del palazzo Ducale, elegante nel suo abito rosso con tanto di maschera nera, accompagnato da una delegazione sempre mascherata come tutti i figuranti che hanno popolato il corteo diretto al Castello. Tamburi, bandiere, chiarine, abiti sfarzosi mentre giullari, armigeri ed altri personaggi popolavano la rievocazione che ha attraversato il mercatino storico sotto la mano ammonitrice di Girolamo Savonarola. I festeggiamenti sono proseguiti nel cortile del Castello, dove è stato riproposto l'episodio legato proprio al primo Carnevale Rinascimentale; protagonista il Duca Ercole I che, spalleggiato dal fido poeta Battista Guarino, ha affrontato le contrarietà della figlia Lucrezia e della duchessa Eleonora, che saggiamente non ritenevano giusto organizzare feste in periodo di guerre. Il tutto fra intermezzi danzanti e una singolare disfida di facezie letterarie con protagonista "Messer Carnovale" che ha ridicolizzato la predica di frate Cipolla, unitosi poi al conclusivo ballo circolare che ha trascinato nuovamente tutti in piazza Castello. La festa non ha dimenticato i bambini per i quali prima della grande festa nelle Sale dell'Imbarcadero erano stati allestiti laboratori gratuiti per realizzare maschere con materiale di recupero. In serata alla Sala Estense la Compagnia del Vado ha messo in scena l'Aulularia, commedia di Plauto con danze rinascimentali. Non poteva mancare il banchetto a corte fra gli affreschi di palazzo Roverella, accompagnata da danze, musica e uno spettacolo a metà serata, reso ancor più rievocativo dai costumi indossati da molti commensali. Oggi alle 9.30 e alle 15 l'Università di Ferrara propone visite guidate gratuite "Alla scoperta dei luoghi teatrali del Rinascimento ferrarese" con letture di cronache del periodo. Alle 11 in sala degli Stemmi del Castello grande musica rinascimentale grazie a Bal'Danza. Margherita Goberti

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