Giovedì, 28 Febbraio 2013 00:00

Lo stemma di Luigi Negri sul Duomo. E domenica il solenne insediamento

Articolo tratto da: QN - Il Resto del Carlino del 28/02/2013 , articolo di STEFANO LOLLI  ed. Ferrara  p. 4  

Alle 15 l'arrivo al casello di Ferrara Sud, poi prima tappa a San Giorgio

di STEFANO LOLLI INCURANTE della pioggia, Luigi sale la scaletta e issa sul portale del Duomo lo stemma con il motto Tu fortitude Mea. «E' quello del nuovo vescovo - spiega il pensionato, sorridendo dall'alto dei pioli -; l'altro, quello del Papa, verrò a cambiarlo prima di Pasqua». Di fatto mons. Luigi Negri, da ieri mattina alle 8, ha già messo il proprio sigillo sulla Chiesa di Ferrara. L'ingresso ufficiale e solenne è invece in programma domenica: prima tappa alle 15 al casello di Ferrara Sud. Qui mons. Negri sarà accolto dai parroci di San Martino e Chiesuol del Fosso mons. Marino Vincenzi e mons. Umberto Poli, e simbolicamente bacerà la terra della sua nuova missione pastorale. Quindi cortei e cerimonie, a San Giorgio e quindi in Duomo attraversando anche corso Giovecca e corso Martiri della Libertà. «Metteremo le transenne in prossimità della Curia, ci aspettiamo tanta gente» spiega mons. Antonio Grandini, che fungerà da delegato ad omnia (traduzione semplice: è responsabile di tutta l'organizzazione). LO STEMMA è dunque al suo posto, il segretario già scelto: arriverà da San Marino assieme all'arcivescovo, è il seminarista Enrico D'Urso di cui il successore di mons. Paolo Rabitti ha assoluta fiducia. Così come nell'appartamento appena ritinteggiato in Diocesi saranno al lavoro le Memores, appartenenti ad un'associazione di laicato cattolico (Memores Domini) che aderiscono a Comunione e Liberazione e fanno voto di dedizione totale a Dio vivendo nel mondo. Già l'arcivescovo Carlo Caffarra, durante la sua presenza a Ferrara, aveva avuto queste collaboratrici. Queste saranno le prime novità visibili, ma tante se ne annunciano per la Curia estense e, forse, per la città. Studioso, saggista, ma anche figura di spicco nel campo universitario, mons. Negri è atteso già nei primi interventi di domenica (parlerà a San Giorgio e naturalmente nell'omelia in Duomo) a dare un segnale della sua personalità forte. Nella Chiesa e nel tempo. Si annuncia dunque una giornata storica per la Diocesi, ed attualissima anche per l'imminente avvio del Conclave, cui mons. Negri ('semplice' arcivescovo e non ancora cardinale) evidentemente non parteciperà. Ma al quale chiamerà subito i ferraresi ad indirizzare occhi, cuori e preghiere.

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