Sabato, 25 Maggio 2013 15:25

Nero su Bianco - Edizione 2013

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Lunedì, 13 Maggio 2013 12:07

S. Giacomo-S. Luca: 4-3 come al mundial

Articolo tratto da: QN - Il Resto del Carlino del 13/05/2013 , articolo di STEFANO LOLLI  ed. Ferrara  p. 3  

 

SBANDIERATORI MATCH APPASSIONANTE TRA I DUE BORGHI. E PER LE CORSE SAN PAOLO INGAGGIA IL PRIMO FANTINO STRANIERO

di STEFANO LOLLI FINISCE come allo stadio Azteca tra Italia e Germania: 4 a 3, al termine di un match altrettanto appassionante. San Giacomo e San Luca macinano successi nelle gare degli sbandieratori e dei musici, graziate dal maltempo e seguite in piazza Municipale da un pubblico folto ed entusiasta. A centrare la prima impresa, sabato sera, è stato San Luca. Nella prova d'apertura dei giochi, i rossoverdi hanno vinto la Grande Squadra, superando (di un'incollatura: 23,63 a 23,27) gli avversari storici di San Giacomo. Un'impresa frutto del rinnovamento nel dream team sanluchino - ben sei giovani lanciati nella squadra assoluta - ma anche del fatto di schierare ben 16 sbandieratori contro i 12 in campo per l'Aquila Bianca. Azzardo ed energia hanno pagato, e per il terzo gradino del podio San Giovanni ha sfruttato il carisma del suo campione emergente, Nicolò Chiodi. Per San Luca immediato il bis con la vittoria dei Musici (anche in questo caso davanti a San Giacomo; terzo Santo Spirito). Nel singolo, settima vittoria consecutiva dell'imbattibile Andrea Baraldi; il supercampione di San Giacomo non ha lasciato margini agli avversari, anche se rispetto al 2012 lo scarto con Nicolò Chiodi di San Giovanni si è lievemente ridotto (27,56 contro 24,97). Bella prova di Francesco Pilati di San Luca, capace di conquistare il terzo posto. UNA DELLE BANDIERE vincenti di Andrea Baraldi, è stata donata ad un rappresentante della parrocchia di San Benedetto per l'asta che si terrà il 29 maggio, a favore della ristrutturazione della chiesa di corso Porta Po. Ieri pomeriggio prime a scendere in lizza le Coppie: Andrea Baraldi e Giacomo Malagoli di San Giacomo, campioni nazionali in carica, hanno imposto la legge dei più forti. Inedito il fatto che a Baraldi, durante l'esibizione, sia caduta a terra una bandiera. Al secondo posto Francesco Pilati e Andrea Colosi di San Luca, meritatamente terzi Marcello Vezzelli e Alessandro Tortorici di Santa Maria in Vado. Gara conclusiva, quella della Piccola Squadra: nuovo successo per l'Aquila Bianca di San Giacomo, che ha prevalso nuovamente su San Luca con San Giovanni sul terzo gradino del podio. Con questa vittoria il Borgo gialloblu si è imposto anche nella Combinata, mentre San Luca ha ottenuto il primato nella Coreografica. ORA OCCHI e cuori sono già proiettati al Giuramento ed all'iscrizione dei campioni, in programma sabato prossimo in Castello. Al proposito, si completa il lotto dei fantini che si contenderanno la vittoria in piazza Ariostea; il Rione San Paolo ha ingaggiato, ed è un fatto storico per il Palio di Ferrara, un fantino straniero. Si tratta dell'albanese Adrian Topalli, che però vive a Fucecchio e che proprio in Toscana si sta conquistando spazio e fama nei cosiddetti 'paliotti' di provincia. Di recente ha vinto a Bomarzo, l'anno scorso ha provato anche a Siena ed ora correrà a Ferrara con l'ambizione di entrare in piazza Ariostea ed uscire dritto in piazza del Campo.

Lunedì, 22 Aprile 2013 00:00

Uno stregatissimo omaggio al Duca

Articolo tratto da: La Nuova Ferrara del 22/04/2013  ed. Nazionale  p. 11  

Il corteo del rione di San Paolo verso il Castello Estense dove si è svolto il tradizionale Omaggio al Duca (nella foto), è stato aperto dalla marcia trionfale dell'Aida suonata dalle chiarine del gruppo proveniente da Bibbiena (Arezzo), ospite della contrada ferrarese. Un lungo corteo che nonostante la pioggia non ha rinunciato alla storica manifestazione per la gioia dei numerosi turisti. La performance si è aperta con il ballo Verzeppe di Domenico da Piacenza e con Colinetto una coreografia creata sul tenor o voce dominante e la danza francese Branle des chevaux. Molto applaudita è stata poi l'esibizione di Alexix, 9 anni, promettente sbandieratore, che ha preceduto quella degli sbandieratori esperti per i quali è proseguito l'applauso. Il tema dell'Omaggio che ha rappresentato un'anticipazione della serata dell'iscrizione delle contrade al Palio, ha visto come protagonista l'inquisitore di Ferrara Frate Tommaso della chiesa di San Domenico che ha letto un lungo invito ai cittadini, metà in volgare e metà in latino, di denunciare chi fosse sospetto di eresia e anche chi fosse accusato di praticare la stregoneria. (m.g.)
Articolo tratto da: QN - Il Resto del Carlino del 22/04/2013  ed. Ferrara  p. 4  

PROSEGUONO gli appuntamenti dell'Omaggio al duca (foto). I colori bianconeri del rione San Paolo, sono stati protagonisti ieri mattina nel cortile del Castello Estense. Presenti gli sbandieratori di Bibbiena, città nella quale lo scorso anno si è tenuta la rassegna "L'arte di maneggiar l'insegna" e alla quale il Rione San Paolo ha partecipato, presentando la Grande Squadra. Il tutto è stato accompagnato dalle evoluzioni degli sbandieratori ferraresi e dal suono del gruppo musici.
Articolo tratto da: QN - Il Resto del Carlino del 05/03/2013  ed. Ferrara  p. 6  

 

PALIO SUCCESSO DEGLI ESTENSI AL TORNEO INDOOR

HANNO volato in alto le bandiere ferraresi che hanno partecipato lo scorso fine settimana all'IX Torneo indoor Città di Volterra. Nelle gare del singolo il Borgo San Giovanni, con Chiodi si è aggiudicato il quarto posto, dietro all'Associazione Rioni di Copparo, Sestiere Porta Romana - Ascoli Piceno e Principi d'Acaja - Fossano. La Contrada San Luca, con Pilati, si è invece fermata al settimo posto. NEL doppio hanno centrato il primo posto in classifica Baraldi e Malagoli (della Contrada San Giacomo) per l'Ente Palio della Città di Ferrara, mentre la coppia Chiodi - Ramari di San Giovanni si è classificata terza, con alle spalle al quarto posto il borgo San Luca con Colosi - Pilati. Nella Piccola Squadra San Luca ha ottenuto il gradino più alto del podio, seguita dall'Ente Palio della Città di Ferrara con la squadra di San Giacomo. Al sesto posto troviamo San Giorgio, che pure ha gareggiato per l'Ente Palio. Plauso dai dirigenti dell'Ente Palio ai ragazzi di Ferrara che con passione e dedizione onorano sempre i colori delle contrade e dell'Ente Palio stesso.

Articolo tratto da: QN - Il Resto del Carlino del 04/03/2013 , articolo di STEFANO LOLLI  ed. Ferrara  p. 2  

Mons. Luigi Negri si è insediato

Di STEFANO LOLLI «DA OGGI INIZIA una pagina nuova nella mia vita...». Sono le 14,58 quando l'auto che porta a Ferrara il nuovo arcivescovo Luigi Negri si ferma subito dopo il casello dell'autostrada; il successore di mons. Rabitti si guarda attorno, abbraccia i parroci giunti a dargli il benvenuto sul primo metro in terra estense. Rivolge gli occhi a terra, si inginocchia, benedice i presenti, e presagendo la domanda che chiunque vorrebbe porgergli, promette di essere «testimone credibile della presenza di Cristo, generatore e rigeneratore di questa Chiesa, per renderla più adatta al compito che il Papa ci ha affidato». INIZIA COSI' la 'missione' di mons. Luigi Negri a Ferrara; rapidamente il corteo si trasferisce a San Giorgio. Sul piazzale gli sbandieratori, le autorità, tanta gente da cui parte il primo applauso; la basilica, invece, è gremita di giovani. In quattro salgono sul podio a rivolgergli il saluto; il primo scambio simpatico è rappresentato dal dono di un manifesto coi messaggi dei ragazzi su foglietti di carta. «E' il nostro Twitter, non lo potrà cancellare facilmente!», sorridono gli scout porgendogli il poster. Altri due giovani (Federico Turrini e Anna Fabrizi) gli rivolgono domande; Anna in particolare chiede «come ci si può innamorare senza che il sentimento sfoci nella noia». Le risposte di mons. Negri sono stringate («ma ora ci ritroveremo spesso», promette), non mancano però riferimenti curiosi. Promettendo di mettere nell'impegno pastorale «giovanile baldanza» evoca... Gigliola Cinquetti: «Ero arrivato in una fase della mia vita in cui si dice Non ho l'età, come in quella canzone - sorride aggiustandosi gli occhiali -, ma sono stato chiamato a un compito importante». Sull'amore, cita Sant'Agostino ma anche lo Shakespeare di Romeo e Giulietta: «L'innamoramento è esperienza necessariamente religiosa, oppure diventa pura possessività...». L'APPLAUSO dei ragazzi scioglie l'emozione da cui mons. Negri sembra pervaso: «Pregate per me, mi raccomando», dice uscendo da San Giorgio. Sul palco, i saluti col sindaco Tiziano Tagliani, il prefetto Provvidenza Raimondo, e in rappresentanza della Provincia l'assessore Caterina Ferri («ma lei è giovanissima!», sorride il neo arcivescovo). Poi una foto con gli sbandieratori: «Lo dirò al vescovo di Siena che il 'nostro' Palio è più bello», ride risalendo sull'auto - condotta dai gentiluomini del Papa Teodorico Nanni e Alfredo Santini - che in corteo lo porta in Curia. Alle 17 il solenne insediamento, seguito da una folla record; dalle 19 porte aperte a palazzo Arcivescovile, per il saluto delle autorità e di un migliaio di ferraresi comuni. Alle 20,45 l'arcivescovo si congeda, non prima di aver sorseggiato un bicchiere d'aranciata e gustato una fetta di mortadella: «Iniziamo bene - scherza -, anzi benissimo».
Articolo tratto da: La Nuova Ferrara del 04/03/2013  ed. Nazionale  p. 8  

La significativa presenza di rappresentanti della contrada di San Giorgio davanti alla basilica e poi di tutte le contrade davanti al duomo hanno permesso all'arcivescovo Negri di fare una battuta campanilistica sul palio di Ferrara e al fascino di questa manifestazione storica. «Vedendo la bravura di questi sbandieratori - ha detto - la bellezza dei colori dei vestiti e della bandiere, vorrà dire che quando incontrerò il vescovo di Sieno gli dirò che il palio di Ferrara non ha niente da invidiare al suo».
Articolo tratto da: Estense.com del 04/03/2013    

4 marzo 2013 Grande accoglienza della città per il nuovo vescovo che promette responsabilità nel sociale Difficile immaginare un'accoglienza più calorosa per monsignor Luigi Negri, nuovo arcivescovo delle diocesi di Ferrara e Comacchio. Autorità locali, scuole cattoliche e contrade del Palio hanno infatti accompagnato le migliaia di fedeli presenti tra la basilica di San Giorgio e il duomo di piazza Trento Trieste nei festeggiamenti riservati all'inserimento di una personalità alla quale, oltre alla sua importanza all'interno del mondo della Chiesa, viene riconosciuto anche un non comune spessore intellettuale, sociale e filosofico. Il primo giorno del nuovo vescovo comincia alle 15 quando, giunto al casello di Ferrara Sud, Negri scende dall'automobile per inginocchiarsi e baciare il suolo del territorio che si troverà a guidare durante il suo servizio. Più un omaggio che una vera cerimonia, durante il quale le autorità cristiane locali gli coprono le spalle con l'abito talare dalla nuova arcidiocesi. Ma le vere celebrazioni cominciano pochi minuti dopo, quando monsignor Negri giunge alla Basilica di San Giorgio dove prende ufficialmente contatto con la nuova comunità. Una comunità che non poteva riservargli benvenuto migliore, con file di sbandieratori su entrambi i lati del tappeto rosso e un palco esterno sul quale spiccano il sindaco Tiziano Tagliani e il prefetto Provvidenza Raimondo. Ma ancor prima degli incontri istituzionali, la priorità del nuovo arcivescovo si trova all'interno della basilica, dove Negri offre il primo omaggio alle reliquie di San Maurelio e si confronta con i giovani delle scuole e delle organizzazioni cattoliche. "Vengo da voi con giovanile baldanza - spiega il nuovo vescovo - per condividere tutto quello a cui deve aspirare una comunità cattolica". Un discorso rivolto soprattutto ai più giovani, ai quali Negri esprime il proprio concetto di amore cattolico prendendo spunto da passaggi di Sant'Agostino e addirittura di Romeo e Giulietta di Shakespeare. "L'innamoramento è un'esperienza intimamente religiosa: se non fosse così sarebbe solo un senso di possesso. Viene un momento della vita, il vostro, in cui occorre prendere coscienza di ciò che accade. Io non sarò l'unico aiuto su cui potrete contare nel vostro percorso, ma cercherò di essere come il punto ultimo, quello su cui potrete contare per aprirvi e confrontarvi. Cercherò di corrispondere alla vostra vicinanza con affezione"'. Dopo aver pregato davanti alle reliquie di San Maurelio il vescovo esce dalla basilica per salire sul palco dove lo attendono le autorità militari e istituzionali locali, con tutti i sindaci della provincia venuti ad accogliere il nuovo arrivato. A dargli a dargli il benvenuto è il sindaco Tiziano Tagliani, che saluta a nome di tutti i ferraresi e sottolinea come vi sia un intreccio che lega questo territorio alla Chiesa fin dalla fondazione di Ferrara. "Spero che durante la sua permanenza possa avere la possibilità di camminare e girare in bici per la città - esordisce Tagliani - affinché possa vedere l'accoglienza e il desiderio di speranza e comunicazione dei cittadini". Il sindaco infine sottolinea come la comunità aspetti le nuove elezioni pontificie come "un momento di attesa trepidante", anche per dare ordine all'attuale situazione politica e sociale "che vede un tessuto economico molto provato dal sisma e dalla crisi, ma anche una cittadinanza desiderosa di ripartire. Le organizzazioni cattoliche - conclude il sindaco - in questo momento storico sono una risorsa inestimabile proprio per la loro disponibilità". L'arcivescovo Negri, assai grato per "lo squarcio significativamente realistico dato dal sindaco", evidenzia come la crisi possa essere "una grande opportunità per agire di fronte a se stessi, superando le tentazioni nichilistiche" e proprio per questo sente di lodare la parola "intreccio" usata da Tagliani, poiché si sente così "chiamato alla responsabilità attraverso l'entrata della Chiesa nella società per dare il proprio contributo. Una Chiesa che "non è solo un'istituzione, ma è soprattutto il popolo del Signore che tende a lavorare e camminare insieme per il bene comune".

 

Articolo tratto da: estense.com del 04/03/2013  
 

Le bandiere estensi hanno volato alto al IX Torneo indoor

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Hanno volato in alto le bandiere ferraresi che hanno partecipato in questo fine settimana all’IX  Torneo  indoor  Città  di  Volterra.

Nelle gare del singolo la Contrada Borgo San Giovanni, con Chiodi, si è aggiudicata il quarto posto, dietro all’Associazione Rioni di Copparo,  Sestiere Porta Romana-Ascoli Piceno e  Principi d’Acaja–Fossano. La Contrada San Luca, con  Pilati, si è invece fermata al settimo posto.

Nel doppio hanno centrato il primo posto in classifica Baraldi-Malagoli (della Contrada San Giacomo) per l’ Ente Palio della Città di Ferrara, mentre la coppia Chiodi–Ramari di San Giovanni si è classificata terza, con alle spalle il quarto posto della Contrada San Luca con Colosi-Pilati .

Nella Piccola Squadra la Contrada San Luca ha ottenuto il gradino più alto del podio, seguita dall’Ente Palio della Città di Ferrara con la squadra di San Giacomo. Al sesto posto troviamo San Giorgio, che pure ha gareggiato per l’Ente Palio.

 

Articolo tratto da: estense.com del 04/03/2013 ,  articolo di  RUGGERO VERONESE

Prima omelia per il nuovo arcivescovo, accolto in pompa magna nel centro di Ferrara

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Erano migliaia i fedeli e i curiosi che hanno accolto Monsignor Luigi Negri all’interno del Duomo di Ferrara per la sua prima omelia. Tanti da riempire completamente le navate laterali lasciando comunque centinaia di spettatori ad assistere all’evento attraverso il maxischermo posizionato per l’occasione, in piazza Trento Trieste. “Altro che il Palio di Siena!”, era stata l’esclamazione del nuovo arcivescovo fuori dalla basilica di San Giorgio, fermandosi a scherzare con i rappresentanti delle contrade del Palio, senza immaginare il bagno di folla a cui sarebbe andato incontro una volta arrivato in centro.

Ma un fermento simile pervade anche il palazzo Arcivescovile nel quale, mentre Negri è occupato nel rivestimento dei paramenti all’interno della cappella privata, centinaia di sacerdoti, diaconi e varie autorità religiose salgono man mano le scale e raggiungono la sala ovale e il salone degli stemmi, preparandosi alla processione che guiderà Negri fino alla cattedrale. Gli “ospiti” che parteciperanno all’evento provengono da ogni angolo della penisola, con molti religiosi venuti direttamente da San Marino per salutare il vescovo che ha guidato la loro diocesi nel corso degli ultimi anni. La processione dura solo pochi metri, quelli che separano corso Martiri della Libertà dal Duomo, ma l’applauso del pubblico sommerge i prelati mentre varcano la soglia, accompagnati dal suono delle chiarine del palio. Ora tutto è pronto per la prima omelia.

Un’omelia in cui Negri ribadisce e dà maggior forza ai concetti di impegno nella vita della comunità che aveva già preannunciato ai giovani riuniti nell’abbazia di San Giorgio. “Il vescovo, secondo l’intuizione folgorante espressa dai padri della Chiesa, rappresenta la presenza di Dio nel mondo, perchè fa rinascere quotidianamente il mistero di Cristo attorno a cui ruota tutta la rinascita di un popolo”. Un mistero che secondo Negri si esprime attraverso “l’ethos della carità e della non violenza, la cui celebrazione eucaristica va vissuta senza mistificazioni”. Il ruolo della Chiesa per Negri deve essere dunque attivo e vigile, dal momento che “la Chiesa non nasce per volontà di qualcuno, ma dallo Spirito Santo di Dio che investe l’aspetto fisico e culturale di un popolo. La Chiesa è nel mondo ed è per il mondo”.

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Concetti che il vescovo riconduce anche alla vita di tutti i giorni toccando alcuni argomenti di grande attualità nel dibattito degli ultimi anni, come il ruolo e i limiti dello sviluppo scientifico: “Perchè la rinascita di un popolo non deve venire dalla fiducia nella scienza e nella sua capacità manipolatrice, ma dalla parola di Cristo che rappresenta la nostra salvezza”. O quando, accennando ai valori della famiglia, accenna alla “innegabile capacità delle persone di dare vita alla società attraverso la famiglia, che deve essere tra uomo e donna e feconda”.

L’impegno di Negri si preannuncia particolarmente rivolto all’intreccio con le istituzioni e col mondo delle associazioni, ispirandosi ai valori cristiani che guidano la Chiesa. “Cristo ci cambia – ha affermato il nuovo arcivescovo – rendendo utile la nostra esistenza, e senza percorrere il sentiero tortuoso del nichilismo, nel quale l’apostasia di Gesù finisce per essere un’apostasia verso se stessi. Per questo vogliamo custodire anche il cuore di chi si dichiara lontano o nemico della Chiesa perchè, come disse Blaise Pascal, ogni uomo cerca Dio dentro al proprio cuore”.

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